Simpatica parodia del confessione del Grande Fratello. Ma questa volta ad entrarci è un membro di QueiBraviRagazzi, direttamente dalla Campania. “Un Napoletano al Grande Fratello” è il modo di questo geniale gruppo di ragazzi, noti su internet col nome di QueiBraviRagazzi, per prendere in giro una trasmissione che ha fatto la storia dell’Italia. Criticata, minacciata […]

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QueiBraviRagazzi: Un Napoletano al Grande Fratello

aprile 7, 2014 11:55 AM
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Simpatica parodia del confessione del Grande Fratello. Ma questa volta ad entrarci è un membro di QueiBraviRagazzi, direttamente dalla Campania.

Un Napoletano al Grande Fratello” è il modo di questo geniale gruppo di ragazzi, noti su internet col nome di QueiBraviRagazzi, per prendere in giro una trasmissione che ha fatto la storia dell’Italia. Criticata, minacciata di chiusura, censurata, per anni è stata il simbolo di un degrado televisivo senza limiti. Non la punta, ma una bella rappresentativa.
Le prime edizioni sono quelle che fecero più scalpore di tutte. Chi non ricorda Pietro Taricone, il ragazzo di Trasacco, che forse più di tutti rappresenta il Grande Fratello. E’ stato nella prima edizione e tutti lo ricorderanno per sempre, soprattutto dopo la sua tragica fine, qualche anno fa, schiantandosi al suolo con il suo paracadute aperto troppo in ritardo. Era un temerario, uno sprezzante del pericolo, che non ha saputo fermarsi al limite e ha voluto andare oltre.
Il Grande Fratello, oggi lo possiamo dire, è una trasmissione definitivamente tramontata. Il perché possiamo andare a ricercarlo in tanti aspetti. Di sicuro, in oltre 10 anni di trasmissione la popolazione si è abituata a questo target di programmi, per cui non si stupida più. Se nella prima edizione una andava a letto con un altro, tutti erano a parlare della cosa. Alla decima edizione, la notizia non faceva più scalpore, e allora bisognava trovare qualcos’altro di cui parlare. Litigate furiose, bestemmie in diretta. Ma tutto questo poco alla volta si affievoliva, e nessuno seguiva più la trasmissione come un tempo, quando si fecero registrare record di share come nessun programma faceva da anni.
La prima edizione di questo programma è durata ata 99 giorni ed è stata condotta da Daria Bignardi, coadiuvata da Marco Liorni nelle vesti di inviato sul la porta d’ingresso della casa.
Fu importato dal format Endemol olandese con l’omonimo nome (tradotto) “Big Brother”. Questo tipo di programma prevedeva di rinchiudere in una casa per 99 giorni un gruppo di dieci persone comuni che non si erano mai viste prima. La convivenza di queste persone veniva spiata costantemente da telecamere, microfoni e, di conseguenza, dal pubblico a casa. E’ proprio il pubblico che, a sua volta, decideva attraverso il televoto chi bocciare e chi mandare avanti nel programma. Infatti era proprio questo il meccanismo: poco alla volta i concorrenti venivano eliminati, uno ad uno, fino a rimanere con il solo vincitore all’interno della casa. Tutto questo lo si poteva seguire su un canale TV dedicato, oppure anche sul portale di Internet Jumpy. Addirittura ogni sabato usciva al rivista ufficiale in edicola.
Se pensiamo che l’ultima edizione, proprio di quest’anno, è stata chiusa in anticipo per un crollo incredibile di ascolti (tutti lo ignoravano), ci accorgiamo di quanto il pubblico, e quindi tutti noi, siamo cambiati. In meglio o in peggio non sta a noi di Ridi & Sorridi dirlo. Noi però pensiamo positivo, perché è quello che ci piace, e siamo certi che una buona parte di noi abbia capito che, in fondo, non c’era niente di così bello da vedere.